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OTA nel turismo: cosa sono e cosa portano a un tour operator

Cosa sono le OTA nel turismo, cosa portano a un tour operator e quanto costano. E come organizzare le prenotazioni quando arrivano da più canali insieme.

TourOperate5 min di lettura
Tre prenotazioni arrivate da canali diversi, sito web, OTA e rivenditore, confluiscono nello stesso tour ai Musei Vaticani di sabato alle 09:15, con 9 passeggeri e una guida.
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Un viaggiatore arriva a Roma, apre un’app sul telefono e prenota per il giorno dopo una visita ai Musei Vaticani. Quell’app può essere un’OTA. Per un tour operator incoming è uno dei canali di vendita, e conviene conoscerlo bene: cosa sono le OTA nel turismo, cosa portano, quanto costano e quale lavoro lasciano dopo la vendita.

Cosa sono le OTA nel turismo

OTA sta per Online Travel Agency, agenzia di viaggi online. È una piattaforma digitale dove il viaggiatore cerca, confronta e prenota hotel, voli, tour ed esperienze. Funziona da intermediaria: ti porta il cliente e trattiene una commissione su ogni vendita.

Tra le OTA dei tour ci sono per esempio Viator, GetYourGuide, Klook e Civitatis, alcuni dei canali che Bókun elenca tra quelli collegati al suo channel manager.

Accanto alle OTA ci sono la vendita diretta, dal sito dell’azienda, e i rivenditori, come agenzie e hotel. Bókun dice di collegare i tour operator a oltre 2.600 OTA e rivenditori.

Cosa portano le OTA a un tour operator

I vantaggi principali di essere su un’OTA:

  • Visibilità. I tuoi tour compaiono davanti a viaggiatori di tutto il mondo che stanno già cercando cosa fare nella tua destinazione. Viator, per esempio, parla di milioni di visitatori ogni settimana sul suo sito.
  • Un acquisto semplice. Il cliente prenota in pochi passaggi, su una piattaforma che conosce già.
  • Fiducia. Molti viaggiatori si sentono più tranquilli a prenotare su una piattaforma conosciuta, dove leggono le recensioni di altri clienti.
  • Effetto vetrina. Un cliente può scoprirti sulla piattaforma e poi cercarti direttamente per il tour successivo.
  • Strumenti già pronti. Scheda, calendario, pagamento e recensioni li mette la piattaforma: non devi costruirli tu.
  • Domanda in più. Un canale in più può aiutarti a riempire posti liberi anche in bassa stagione.

Lavorare con le OTA significa cedere una commissione in cambio di clienti che da solo raggiungeresti difficilmente. Se lo scambio conviene dipende dai tuoi tour e dai tuoi margini.

Il prezzo: la commissione e le regole del canale

La commissione è il costo più visibile. Poi ci sono le regole con cui ogni OTA ordina i risultati di ricerca, da cui dipende quanto vende il tuo tour.

GetYourGuide scrive che classifica le esperienze in base a popolarità, valutazioni dei clienti, performance, disponibilità, varietà ed entrate generate, comprese le commissioni dei fornitori, e che le classifiche non garantiscono posizioni specifiche. Ne abbiamo parlato nell’articolo su come migliorare il ranking su GetYourGuide.

Viator dice qualcosa di simile: la commissione è uno dei tanti fattori che possono influire sulla posizione, insieme a recensioni, valutazione, prezzo e disponibilità, e conta anche quanto sono recenti le recensioni. I dettagli sono nell’articolo su cosa guarda l’algoritmo di Viator.

Su un’OTA, quindi, il servizio sul posto conta quanto la scheda: la recensione arriva dopo il tour.

Più canali, più prenotazioni da organizzare

Quando le prenotazioni cominciano ad arrivare da più canali insieme, emerge il vero collo di bottiglia: guide, disponibilità ed elenchi passeggeri sparsi tra piattaforme, email e fogli di calcolo.

Il primo problema è la disponibilità: se lo stesso posto si vende su due canali, rischi una doppia prenotazione. Un channel manager come Bókun serve a questo: sincronizza le prenotazioni tra le piattaforme e aggiorna automaticamente la disponibilità su tutti i canali di vendita.

Il secondo arriva dopo la vendita. Le prenotazioni dello stesso tour, arrivate da canali diversi, devono diventare un solo gruppo, con una guida, un punto d’incontro e un elenco di nomi. È qui che lavora TourOperate, che si collega a Bókun: ogni prenotazione che arriva in Bókun, da qualunque canale, si collega da sola alla sua attività, cioè al tour di quel giorno a quell’ora.

  • Chi ha venduto cosa. Per ogni prenotazione vedi il riferimento, il cliente principale, il telefono, l’email e il venditore.
  • I canali a confronto. Nel Report vendite vedi cosa hai venduto e attraverso quali canali, ognuno segnato «Diretto», «Rivenditore» o «OTA», e il netto, cioè quanto ti deve ogni venditore al netto della sua commissione.
  • Una sola email al giorno. Ogni collaboratore può ricevere una sola email con la sua giornata. I partner, le aziende che ti forniscono veicoli, autisti o guide, ricevono ogni giorno una sola email con tutti i loro servizi, i nomi dei passeggeri e i contatti dei clienti. I dettagli sono in Lavorare con i partner.

L’email di un partner per giovedì 15 ottobre: 3 servizi, 23 passeggeri e uno annullato. Il primo, Pompei e Napoli in treno alle 07:00, è segnato Cambiato e riporta punto d’incontro, passeggeri, guida e 12 auricolari da fornire.

Le OTA portano i clienti; organizzarli resta al tour operator. Con le prenotazioni di tutti i canali in un unico posto puoi dedicare meno ore a ricopiare dati e più a un servizio che il cliente voglia ripetere, e che sull’OTA diventa la prossima recensione. Il percorso completo, dalla prenotazione all’email del giorno, è in Come funziona.

Fonti

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