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GetYourGuide supplier: come migliorare il ranking della tua esperienza

Sei un GetYourGuide supplier? I fattori con cui GetYourGuide ordina le esperienze, perché contano le recensioni recenti e la disponibilità, e cosa succede dopo.

TourOperate5 min di lettura
La scheda di una visita al Colosseo e al Foro Romano, con 4,8 stelle, 326 recensioni e l’etichetta Disponibile domani, sopra un calendario con le date aperte del mese.
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Due esperienze simili, nella stessa città: una compare tra i primi risultati e riceve prenotazioni ogni giorno, l’altra resta in fondo. Spesso la differenza non sta solo nel tour, ma in come viene presentato, reso disponibile e gestito dopo la vendita.

Se sei un GetYourGuide supplier, cioè un operatore che vende le sue esperienze su GetYourGuide (molti dicono anche «GetYourGuide partner»), sul ranking non devi andare a intuito: GetYourGuide pubblica i fattori che usa. Abbiamo fatto lo stesso lavoro per Viator nell’articolo su cosa guarda l’algoritmo di Viator. Qui guardiamo le regole di GetYourGuide, in quattro aree: la scheda, le recensioni, la disponibilità e il lavoro dopo la prenotazione.

Come GetYourGuide ordina le esperienze: cosa deve sapere un GetYourGuide supplier

Sulle sue pagine di destinazione, GetYourGuide lo scrive così:

«Le attività vengono classificate in base a una combinazione di fattori: popolarità, valutazioni dei clienti, performance, disponibilità, varietà ed entrate generate (comprese le commissioni dei fornitori). I fornitori possono aumentare le commissioni come parte del loro investimento in termini di marketing, ma le classifiche seguono un algoritmo e non garantiscono posizioni specifiche.»

Nella versione inglese della stessa nota aggiunge che le nuove esperienze partono da una posizione di valutazione iniziale.

Nel centro assistenza per i fornitori, GetYourGuide spiega che l’algoritmo tiene conto delle preferenze dei viaggiatori, del comportamento del mercato e della performance della tua esperienza, e che il peso di ciascun elemento può variare. La performance la misura in entrate e tasso di conversione, cioè le prenotazioni rispetto alle visualizzazioni della pagina.

La commissione quindi conta, ma per GetYourGuide non garantisce una posizione. Il resto dipende da quattro aree su cui hai più controllo.

1. La scheda: farsi scegliere da chi la apre

Se la conversione si misura sulle visualizzazioni, ogni visita che non diventa una prenotazione pesa. GetYourGuide indica tre leve: descrizioni invitanti, immagini che colpiscono e prezzi trasparenti.

Qualche buona pratica per la scheda:

  • un titolo chiaro, con il tipo di esperienza e l’attrazione principale;
  • foto vere e luminose, che mostrano quello che il cliente vivrà;
  • una descrizione diretta: cosa è incluso, cosa portare, dove si trova esattamente il punto d’incontro.

Chi apre la scheda deve capire in pochi secondi cosa sta prenotando e perché scegliere te.

In un guest post pubblicato sul sito di GetYourGuide per i fornitori, un esperto di distribuzione aggiunge due consigli: riunire i prodotti simili in un’unica scheda con più opzioni, così le recensioni si concentrano e le date prenotabili aumentano; e preferire gli sconti promozionali all’abbassamento del prezzo di vendita.

2. Le recensioni: contano di più le più recenti

Le valutazioni dei clienti sono tra i fattori dichiarati, e GetYourGuide precisa un dettaglio: le recensioni recenti pesano di più sulla valutazione complessiva dell’esperienza.

Una reputazione costruita in anni non ti protegge da una settimana storta: una guida in ritardo o un punto d’incontro introvabile si vedono presto nel voto.

Lo stesso guest post consiglia di rispondere alle recensioni negative. In generale conviene rispondere anche a quelle positive: chi legge vede che ascolti i tuoi clienti.

3. La disponibilità: un anno avanti e fino all’ultimo momento

Sulla disponibilità GetYourGuide dà due indicazioni precise:

  • a lungo termine, l’esperienza dovrebbe essere prenotabile almeno un anno prima;
  • all’ultimo minuto, dovrebbe essere prenotabile, idealmente, fino all’orario di inizio.

Un calendario aperto per poche settimane, o chiuso il giorno prima, rinuncia quindi a una parte delle prenotazioni. E date e orari vanno tenuti aggiornati.

La seconda indicazione ha però una conseguenza operativa. Se accetti prenotazioni fino all’ultimo, una prenotazione può arrivare la mattina stessa, quando la guida ha già il suo programma e il gruppo è già organizzato.

4. Dopo la prenotazione: dove si decide la prossima recensione

La recensione arriva dopo il servizio, non dopo la vendita. Più prenotazioni, anche dell’ultimo minuto, vogliono dire più passeggeri, guide, mezzi, biglietti e orari da far quadrare.

TourOperate non modifica la tua scheda su GetYourGuide, non gestisce la disponibilità e non risponde alle recensioni. Lavora sulla parte che viene dopo: se le tue prenotazioni passano da Bókun, si collegano da sole alla loro attività in TourOperate.

  • Ogni attività ha il suo stato. In Control Room un’attività è «Pronta» quando non le manca nulla: profilo confermato, risorse assegnate, prenotazioni coperte. Altrimenti è «Non pronta». Lo calcola TourOperate dai dati: se arriva una prenotazione nuova, l’attività torna da sola «Non pronta».
  • Quello che manca, in tempo. Il riquadro Avvisi raccoglie le attività di oggi e di domani che hanno ancora qualcosa da fare, per esempio una guida mancante o «2 prenotazioni non coperte». L’avviso diventa rosso se l’attività inizia entro un’ora. Ogni voce è spiegata in Cosa resta da fare e avvisi.
  • La guida adatta. Quando assegni una guida, TourOperate ti propone quelle disponibili in quel giorno e a quell’ora che rispettano i requisiti del servizio, come la lingua.
  • La giornata aggiornata. Se la giornata di un collaboratore cambia dopo che gli hai mandato la sua email, l’email risulta «Non aggiornata» e mandi l’aggiornamento.

La Control Room di giovedì 15 ottobre: il Colosseo delle 10:30 è Non pronta, con 11 passeggeri su 20 e nessuna guida. Negli Avvisi, la guida che manca oggi e, per il tour di Pompei di domani, la guida e i biglietti.

L’idea è semplice: vedere quello che manca prima che diventi una cancellazione o una recensione negativa. Il lavoro dopo la vendita, compito per compito, è descritto nella guida al software gestionale per tour operator. Per il percorso completo, dalla prenotazione all’email del giorno, leggi Come funziona TourOperate.

Fonti

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